Scritto da: Annibale Formica | 24 dicembre 2020

La Comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare dell’area sud della Basilicata (Pollino-Lagonegrese)

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Per rendere le nostre popolazioni protagoniste del loro lavoro, per tutelare e valorizzare il patrimonio agroalimentare della loro terra, per conservare la integrità del territorio rurale in cui vivono, ci è utile riunirci in «Comunità del cibo e della biodiversità», perché è il modo migliore per far lavorare insieme tutti coloro che hanno interessi e responsabilità in ambito agroalimentare e gastronomico; perché è il modo migliore di tutelare e valorizzare il territorio rurale e promuovere lo sviluppo locale sostenibile.
Nella «Comunità del cibo e della biodiversità» le nostre piccole realtà si mettono in relazione tra loro e insieme crescono.

“Sono definiti «comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare» gli ambiti locali derivanti da accordi tra agricoltori locali, agricoltori e allevatori custodi, gruppi di acquisto solidale, istituti scolastici e universitari, centri di ricerca, associazioni per la tutela della qualità della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, mense scolastiche, ospedali, esercizi di ristorazione, esercizi commerciali, piccole e medie imprese artigiane di trasformazione agraria e alimentare, nonchè enti pubblici”. È la definizione data dall’art.13 della legge n.194/2015 di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare. (continua)

Articolo pubblicato nel n. 16 de “I Quaderni dell’Alsia”, Supplemento alla rivista “Agrifoglio”, n. 100, Ottobre-Dicembre 2020.

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