Scritto da: Annibale Formica | 30 novembre 2020

Senza il «sistema» biodiversità non c’è vita

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La vita di tutti gli esseri viventi è un fenomeno sistemico

I cambiamenti radicali dei processi dell’ecosistema determinano l’estinzione di un considerevole numero di specie viventi, a causa della distruzione del loro habitat naturale, minacciando, così, l’integrità del sistema terrestre nel suo insieme

Gli studi sulla vita segreta delle piante, condotti da Stefano Mancuso, direttore del laboratorio Internazionale di Neurobiologia vegetale e insegnante di arboricoltura generale e etologia vegetale a Firenze, ci dicono che le piante, per sopravvivere si spostano. Ci dicono anche che gli alberi nutrono i semi come farebbero i genitori con un bimbo. Un bosco, spiega Mancuso, in un’intervista di Walter Veltroni sul «Corriere della Sera» del 19 giugno 2019, è un organismo unico, una rete di piante connesse le une con le altre, attraverso le radici.
Attraverso le radici le piante si scambiano informazioni sullo stato dell’ambiente e si scambiano nutrienti, acqua. Un seme, che cade in una foresta, per crescere è alimentato dagli alberi adulti attraverso le connessioni radicali. La sopravvivenza dei singoli individui riguarda l’intera comunità dei viventi. La vita di tutti gli esseri viventi va vista, cioè, come un fenomeno sistemico. Lo sviluppo del mondo e dell’umanità va inquadrata, perciò, in una visione necessariamente sistemica. (continua)

Articolo pubblicato sul sito “vglobale.it”, il 30 Novembre 2020.

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