Scritto da: Annibale Formica | 1 settembre 2020

Un amore da rinnovare

immagine_articolo-1_settembre_2020

L’ecosistema naturale ed umano e la millenaria reciproca convivenza. Un «incidente» apre la riflessione sul rapporto uomoanimale. Dalle Alpi agli Appennini

Al mio primo giorno di vacanza in Val di Non, quest’anno, ho ripreso a camminare sul sentiero «Dria al fos» che va da Cavareno ai laghetti del Masi di Ruffrè. È una camminata di un paio di km, tutta in piano, all’ombra di un fittissimo bosco, lungo un costone che si affaccia sul vallone dove scorre il rio Linor. È il tracciato di un vecchio canale irriguo costruito nel 1785. Mi compare all’improvviso un grosso cane bianco, forse un cane pastore maremmano (non ho avuto il tempo di inquadrarlo/osservarlo), che mi salta addosso graffiandomi tutta la gamba destra e, soprattutto, facendomi sobbalzare e gridare per la paura. Per fortuna a pochi metri seguiva la proprietaria, una donna anziana, con un viso ed un comportamento che ometto di descrivere, la quale richiama la bestia e cerca di tranquillizzare me, dicendomi che la «bestiola» voleva solo giocare. Ho avuto attimi di ira, ma non ho commentato. (continua)

Articolo pubblicato sul sito “vglobale.it”, il 1 Settembre 2020.

Lascia un commento

Il tuo commento:

Categorie:

Bad Behavior has blocked 101 access attempts in the last 7 days.

Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok