
La Legge Quadro sulle Aree Naturali Protette, che ha dato il via, nel 1991, alla creazione del sistema nazionale dei parchi, è stato oggetto in questo mese di molti dibattiti. In una sua dichiarazione il Presidente Napolitano l’ha giudicata “lungimirante impianto normativo” di indiscutibile valore.
La legge, con la finalità della conservazione attiva del patrimonio naturale culturale e dello sviluppo durevole, ha segnato il passaggio dalla tutela e alla gestione della tutela. La governance del territorio ha assunto, quindi, una nuova responsabilità politica e istituzionale, una maggiore consapevolezza sociale delle modalità d’uso delle risorse naturali e una migliore cultura della pianificazione e gestione del territorio e dell’ambiente.
Ad Atena Lucana, nel Parco Nazionale del Cilento, sabato 3 dicembre, ad un convegno organizzato dal Centro Studi Tegea sui vent’anni della Legge, ho avuto modo anch’io di evidenziare l’importanza della realizzazione di una strategia complessiva di conservazione della natura e di valorizzazione degli ambienti naturali, culturali, storici e delle attività umane e di riconoscere nell’attuazione della legge 394/91 la concreta affermazione dell’obbligo di affrontare i problemi dell’ambiente, del territorio e dell’uomo, che vi abita, in una logica di “sistema” e con gli strumenti della “pianificazione integrata” e della “cooperazione”. (continua)
Articolo pubblicato su “Il Quotidiano della Basilicata”, il 22 Dicembre 2011
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